Workshop innovation

Workshop Innovation



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Formazione, divulgazione, promozione dell’innovazione sono gli obbiettivi che Unione Italiana Vini si è data per fare crescere il settore della viticoltura e dell’enologia italiana.

Una tappa fondamentale di questo ambizioso programma si è svolta a Enovitis Business dove per 4 giorni si sono succeduti seminari di approfondimento sui temi in cui le aziende vitivinicole hanno evidenziato le maggiori necessità crescita e innovazione tecnologica.

I seminari denominati Workshop Innovation si proponevano i seguenti obbiettivi:
•    Proporre soluzioni innovative di pronta o prossima applicazione pratica messe a punto da ricerca pubblica e privata (Offerta di innovazione)
•    Individuare e fare emergere i bisogni di innovazione delle aziende vitivinicole (Domanda di innovazione)
•    Favorire il confronto tra offerta e domanda di innovazione
•    Promuovere la diffusione dell’innovazione in viticoltura

Erano previste 8 sessioni affidate a due coordinatori, uno appartenente al mondo della ricerca ed uno in rappresentanza di aziende vitivinicole, così da assicurare da un lato correttezza scientifica, e dall’altro concretezza tecnica alle relazioni proposte. Sono stati quindi affrontati i seguenti temi (tra parentesi i coordinatori delle sessioni):
1.    Agricoltura di precisione e sistemi gestionali (Marco Vieri, Unifi – Maurizio Bogoni, Ruffino)
2.    Impianto del vigneto (Rosario Di Lorenzo, Unipa– Massimiliano Biagi, Barone Ricasoli)
3.    Gestione dello stato sanitario (Piero Attilio Bianco, Unimi – Giovanni Bigot, Perleuve)
4.    Gestione suolo fertilità acqua (Diego Tomasi, Crea Vit – Loris Vazzoler, S. Margherita)
5.    Gestione della pianta (Stefano Poni, Unicatt – Riccardo Castaldi, Cevico)
6.    Gestione della vendemmia e della consegna in cantina (Vincenzo Gerbi, Unito – Stefano Biscaro, Sella e Mosca)
7.    Gestione del paesaggio e del territorio (Ettore Capri, Unicatt – Carlo De Biasi, Zonin)
8.    Gestione finanziaria di risorse e strumenti (Eugenio Pomarici, Unipd – Mauro Catena,  Riunite-Civ)

Ogni sessione prevedeva una introduzione, spesso affidata a relatori stranieri, che descriveva i bisogni di innovazione di ogni singolo argomento. Quindi la parolaè passata a ricerca, fornitori di prodotti e servizi e aziende vitivinicole.

Rappresentanti delle ricerca hanno proposto le innovazioni derivate dai loro studi con le applicazioni pratiche già applicabili in viticoltura. I più bei nomi della ricerca italiana e straniera hanno portato al seminario i migliori risultati elaborati nei loro laboratori.


WORKSHOP AGRICOLTURA DI PRECISIONE

Martedì 3 novembre
Coordinamento: Marco Vieri Università di Firenze e Maurizio Bogoni Tenute Ruffino

Nei prossimi anni la popolazione mondiale continuerà a crescere. Per produrre sufficiente cibo per tutti la produzione agricola deve crescere almeno alla medesima velocità. Dato che le risorse, in termini di terra coltivabile, acqua e elementi nutritivi, sono limitate ne deriva che la crescita di produzione si potrà ottenere solo incrementando l’efficienza dell’agricoltura secondo un processo sostenibile. L’agricoltura di precisione (precison farming o smart farming) rappresenta un metodo promettente per incrementare la produttività delle colture, riducendo i costi di produzione e l’impatto su ambiente e risorse naturali. L’obbiettivo dell’agricoltura di precisone è di applicare la giusta dose in modo corretto al giusto momento: si tratta di un obbiettivo semplice da enunciare ma non facile da realizzare in pratica.
Negli ultimi due decenni le opportunità di una gestione precisa in campo agricolo sono cresciute per la disponibilità di nuove tecnologie e informazioni georeferenziate (GNSS, sensori, elettronica, macchinari agricoli, sensori remoti ad alta risoluzione, ecc.). La grande mole di dati che possono essere rilevati richiedono però modelli di elaborazione efficienti e collaudati; inoltre servono tecnici con una formazione tale da consentire una corretta interpretazione e la conseguente corretta decisione sugli interventi da realizzare. La viticoltura, a livello mondiale, è la coltura che più ha beneficiato di ricerche in agricoltura di precisione e nel corso della specifica sessione organizzata in Enovitis sono stati presentati esperienze e progetti di pratica applicazione nell’immediato futuro.

Programma
Apertura del workshop e saluto ai convenuti da parte di Domenico Zonin, presidente UIV, Rosanna Zari, Vicepresidente Conaf, Osvaldo Failla, presidente CTSTergeo, Giovanni Rizzotti Tergeo UIV
I bisogni di innovazione
•    Marco Vieri (Università di Firenze) Dove può crescere la viticoltura di precisione
•    Manuel Perez-Ruiz (University of Sevilla, Spain). Agricoltura di precisione: gli sviluppi a livello internazionale

Le Soluzioni

La Ricerca

•    Paolo Gay (DISAFA, Unito). Utilizzo dei droni nella viticoltura di precisione
•    Luigi Sartori, Francesco Marinello, Franco Gasparini (Unipd). Automazione delle operazioni meccanizzate in vigneto

I Fornitori
•    Savio Landonio (Arvatec). Applicazioni di viticoltura di precisione
•    Jacopo Cricco, Luca Toninato, Paolo Carnevali, (Ager). La viticoltura di precisione come metodo di gestione sito specifica dei vigneti

Le Aziende vitivinicole
•     Michele Ceccarelli (Marchesi Mazzei Fonterutoli). Sostenibilità e tecnologia applicata in viticoltura: l’esperienza fatta da Marchese Mazzei
•    Luca Cavallaro (Tenute Ruffino) Utilizzo delle tecniche della viticoltura di precisione per le scelte vendemmiali nell’area del Chianti Classico


WORKSHOP IMPIANTO DEL VIGNETO

Mercoledì 4 novembre 
Coordinamento Rosario Di Lorenzo Università di Palermo e Massimiliano Biagi Barone Ricasoli

Al momento dell’impianto si fanno scelte che saranno determinanti per il successo tecnico ed economico del vigneto e della cantina. Gli elementi da prendere in esame sono numerosi e non sempre sufficientemente conosciuti.

Programma
I Bisogni di innovazione - Rosario Di Lorenzo

Le soluzioni

La Ricerca

•    Antonino Pisciotta (Unipa): Una nuova tipologia di barbatella per l’impianto del vigneto
•    Lucio Brancadoro (Unimi): Portinnesti M
•    Pietro Catania (Unipa): L’impianto del vigneto con tecnologia GPS- stato dell’arte
•    Aldo Calcante, Roberto Oberti (Unimi) Trapianto di barbatelle automatico ad alta accuratezza

Le Aziende vitivinicole
•    Massimiliano Biagi (Barone Ricasoli): Esperienze di impianto su terreni collinari
•    Giuseppe Baldessin (Evoluzione ambiente studio associato) Sviluppo della tecnologia GPS applicata all’impianto del vigneto
•    Enzo Corazzina (agronomo): Obbiettivi vitivinicoli e tipologia di vigneto


WORKSHOP GESTIONE DELLO STATO SANITARIO

Mercoledì 4 novembre
Coordinamento Piero Attilio Bianco Università di Milano e Giovanni Bigot Perleuve

La gestione dello stato sanitario della vite rappresenta la voce che ha il maggiore impatto sia economico sia ambientale della coltura e su questo fronte vi è la maggiore necessità di innovazione per rispondere in modo concreto alle aspettative dei consumatori, della popolazione residente nelle zone viticole e degli stessi operatori del settore. La Comunità europea e ogni singolo Paese, hanno dedicato grande impegno negli anni recenti per normare il comparto fornendo direttive via via più cogenti e nei prossimi anni saranno dedicate grandi risorse per la formazione degli operatori.
Vi sono però fronti di ricerca che vanno oltre le normative e che promettono soluzioni più radicali al fine di contenere l’utilizzo di agrofarmaci e di rendere più efficiente la gestione della sanità della vite, al fine di garantire salubrità del prodotto vino e dell’ambiente di coltivazione.

Programma
I bisogni di innovazione – Piero Attilio Bianco (Unimi)

Le soluzioni

La Ricerca

•    Francoise Delmotte (INRA): Una chiave per la gestione sostenibile della resistenza della vite all’oidio e alla peronospora
•    Ilaria Pertot (FEM) Steno Fontanari, (MPA solutions): Strumenti innovativi per il viticoltore: i sistemi di supporto alle decisioni
•    S. Toffolatti (DSAA Unimi) B. Cavagna, M. Ciampitti (SFR Lombardia): Impiego del modello EPI per un uso sostenibile dei fungicidi antiperonosporici in vigneto.
•    T. Caffi (Unicatt) V. Rossi (DIPROVES), S.E. Legler (Horta): Dai modelli previsionali ai sistemi di supporto alle decisioni: un passo avanti decisivo.
•    F. Mencarelli, Andrea Vannini (Unitus): Da remote a proximal sensing per l’innovazione nella difesa del vigneto.
•    Roberto Oberti, Aldo Calcante Marcello Iriti (Unimi): Soluzioni tecnologiche innovative per la difesa del vigneto: ispirazioni dal risultati della ricerca.

I Fornitori
•    Pietro Querzola (Sipram Italia Spa): I terpeni nella difesa della vite

Le Aziende vitivinicole
•    Giovanni. Bigot (Perleuve): 4GRAPES: una applicazione per smatphone e dispositivi mobili per monitorare le avversità della vite



WORKSHOP GESTIONE DI SUOLO, FERTILITÀ, ACQUA

Giovedì 5 novembre
Coordinatori: Diego Tomasi Crea Vit e Massimiliano Vazzoler Santa Margherita

“Il suolo rappresenta un elemento essenziale per la vita. È componente fondamentale degli ecosistemi terrestri; è una risorsa non rinnovabile ed è un sistema complesso e dinamico che fornisce una serie di benefici all’uomo e all’ambiente attraverso una pluralità di funzioni e di servizi eco-sistemici quali produzione di alimenti e biomasse; stoccaggio di carbonio; filtrazione e trasformazione di nutrienti, sostanze e acqua; riserva di biodiversità nonché ambiente fisico per attività umane (da Carta universale dell’agronomo. Expo 18 settembre 2015).
Il ruolo del suolo nella coltivazione della vite e nella influenza sulla qualità dell’uva e del vino sono stati oggetto di recenti approfondimenti che prometto di influenzare significativamente le tecniche colturali e in generale la gestione del vigneto.
Vi era poi una ragione in più per essersi occupati di suolo nell’ambito di Enovitis Business: è, infatti, nella diversità dei suoli che risiede il vero valore della viticoltura italiana, ma solo una profonda conoscenza e una corretta gestione possono consentire di valorizzare la ricchezza del nostro patrimonio viticolo.

Programma
I bisogni di innovazione: Diego Tomasi (CREA): Gestione apparati radicali per un uso sostenibile dei suoli

Le soluzioni

La Ricerca
•    Anna Benedetti (CREA): Salvaguardare la biodiversità microbiologica dei suoli
•    Stefano Poni (Unicatt): Stato idrico della vite ed effetti sulla maturazione delle uve: ultime acquisizioni dalla ricerca.
•    Edoardo Costantini (CRA): La diversità dei suoli italiani e caratteristiche dei vini

I Fornitori
•    Vanni Ferrari (Same Deutz-Fahr Group S.p.A) Sistema di sospensione anteriore intelligente per trattore da vigneto
•    Andrea Gudetti (Acquafert): La tecnologia nell’irrigazione del vigneto
•    Mauro Schippa (Haifa): Nutriziione idrico-minerale come tecnica sinergica per la viticoltura sostenibile e le territorialità dei vini.
•    Pasquale Francabandiera (TIMAC Agro): La nutrizione speciale in viticoltura: Interazione suolo-pianta

Le Aziende vitivinicole
•    Massimiliano Luison, Loris Vazzoler (S. Margherita): Case study: la nutrizione idrico-minerale su Glera: prova pluriennale
•    Alessandro Petri (San Guido): Genius loci – La visione olistica della viticoltura negli appunti di Mario Incisa della Rocchetta


WORKSHOP GESTIONE DELLA CHIOMA E DELLE RADICI

Giovedì 5 novembre 
Coordinamento: Stefano Poni Università Cattolica e Riccardo Castaldi Cevico
Molto si sa degli effetti di un’accurata gestione della chioma, mentre meno conosciute sono le radici, ma entrambi gli organi richiedono cure e attenzioni come dimostrato da recenti ricerche e sperimentazioni.
La sessione Gestione della chioma e delle radici, come dicono nel mondo della ricerca “Canopy and Root Management” che era in programma a Milano Rho il 5 novembre, ha proposto ed affrontato le nuove tecniche colturali oggi disponibili per giungere a un aumento di efficienza produttiva riducendo, nel contempo, costosi input esterni. L’argomento è stato affrontato da ricercatori italiani e stranieri, con il contributo di esperienze di aziende vitivinicole.
Per la parte radicale, le novità principali presentate riguardavano, oltre che nuovi portinnesti, tecniche di studio più efficaci di localizzazione e funzionalità, così come le interazioni tra tecnica colturale e sviluppo radicale nell’unità di suolo.

Programma

I bisogni di innovazione: Stefano Poni (Università Cattolica sede di Piacenza)

Le soluzioni

La Ricerca

•    Manfred Stoll (Hochschule Geisenheim University). Moderna gestione della chioma in climi freschi
•    Alberto Palliotti (Università di Perugia). Moderna gestione della chioma in climi temperato caldi
•    Diego Tomasi (CREA VIT Conegliano). Rapporto gestione delle radici e benessere della vite.
•    Mauro Schippa (Haifa): La fertirrigazione: tecnica sinergica nella gestione dello sviluppo della pianta

Le Aziende vitivinicole
•    Riccardo Castaldi (Cevico). Modelli viticoli per la pianura e la collina
•    Fabrizio Leoni (Castello di Magione). Posticipo della maturazione delle uve mediante defogliazione tardiva meccanizzata



WORKSHOP GESTIONE DELLA VENDEMMIA

Venerdì 6 novembre
Coordinamento: Vincenzo Gerbi Università di Torino e Stefano Biscaro Sella e Mosca

Gran parte del risultato di un anno di coltivazione della vite si gioca nelle poche ore che vanno dalla raccolta alla consegna delle uve in cantina. Valutare con cognizione il momento ideale della raccolta e l’adozione corrette tecniche di vendemmia e di conferimento rappresentano fasi cruciali per ottenere vini di qualità

Programma
I bisogni di innovazione: Vincenzo Gerbi (Università di Torino)

Le soluzioni

La Ricerca

•    Alessandra Ferrandino (Università di Torino): Monitorare in vigneto i metaboliti secondari dell’uva attraverso metodi spettroscopici non distruttivi
•    Andrea Bellincontro (Università della Tuscia): Impiego della spettroscopia NIR per il monitoraggio in campo delle caratteristiche qualitative delle uve da vino
•    Fabrizio Torchio (Università Cattolica): Applicazione della spettroscopia IR alla valutazione della qualità delle uve conferite
•    Antonio Del Casale, Fabio Franchetti, Sandra Torriani (Microbion, Università di Verona): Microbiologia in vendemmia, igiene e gestione della biodiversità

I Fornitori
•    Cristian Carboni (De Nora): Trattamenti sanitizzanti a basso impatto ambientale in campo e sulle uve conferite: ozono e acqua elettrolizzata
•    Alessandro Salvestrini (Volentieri Pellenc): Quale tipo di vendemmia meccanica per la viticoltura italiana
Le Aziende vitivinicole
•    Valeria Fasoli (Tenute Ruffino), Lorenza Tuccio, Giovanni Agati (IFAC-CNR), Lucio Brancadoro (DISAA): La vendemmia selettiva del Sangiovese in Maremma in base a mappe di zonazione
•    Mauro Varner, Fabio Toscana, Martino Andrioli Matteo Covazzi (Mezzacorona) Esperienze di gestione della vendemmia meccanica in Sicilia e  manuale in Trentino su Pinot grigio
•    Luigi Vanzella (Viticoltori Ponte): Esperienze di gestione di consegna dell’uva in una grande cooperativa



WORKSHOP GESTIONE TERRITORIO E PAESAGGIO

Venerdì 6 novembre
Coordinamento di Ettore Capri Università Cattolica Piacenza e Carlo De Biasi Aziende Zonin 1821

La Camera dei deputati ha all’esame un disegno di legge denominato “Disposizioni per il contenimento del consumo del suolo e la tutela del paesaggio” (dl n. 1050).
Il fatto che un ramo del Parlamento prenda in considerazione la necessità di intervenire sul “consumo del suolo” non può che essere visto con piacere da chi, come Unione Italiana Vini, combatte la difficile battaglia di assicurare la permanenza in Italia di un’agricoltura efficace, performante e in grado di tenere alta la reputazione che il nostro agroalimentare si è conquistato con secoli di eccellenza.
La trappola in cui si rischia di cadere è che il problema della conservazione del suolo e del paesaggio sia affrontato esclusivamente con limiti all’urbanizzazione (spesso eludibili) e con vincoli ambientali e paesaggistici che limitano la capacità produttiva di una moderna agricoltura. Al contrario la maggiore garanzia per il loro mantenimento consiste nell’incoraggiare chi coltiva a continuare a fare il proprio lavoro, ovviamente applicando pratiche compatibili con la protezione dell’ambiente e della salute.

Programma

Hanno partecipato alla tavola rotonda illustri esperti di gestione del paesaggio, quali Paolo Benvenuti (Città del Vino), Edoardo Costantini (Crea Firenze), Sabrina Diamanti (Conaf), Claudia Meisina (Università di Pavia).

1.    Il significato di paesaggio 2.0 (dal punto di vista della nuova PAC, dei principi di sostenibilità);
2.    Le problematiche da affrontare (erosione suolo, urbanizzazione, vincoli naturalistici, vincoli legislativi);
3.    Le tecniche da utilizzare (formazione, strumenti, tecnologie);
4.    La adeguatezza delle norme esistenti e dei disegni di legge in discussione.


WORKSHOP GESTIONE FINANZIARIA: RISORSE E STRUMENTI

Venerdì 6 novembre 

Il settore vitivinicolo è uno dei pochi del comparto agricolo ad aver dimostrato una notevole capacità di adattamento al cambiamento dei mercati con particolare riferimento al mercato internazionale. La competizione a livello globale richiede però un approccio tecnologico e finanziario di elevata professionalità e competenza. Mentre si discute molto degli aspetti tecnici sia in vigneto sia in cantina, gli aspetti finanziari, legati ai grandi investimenti necessari per innovare l’impresa, rimangono in secondo piano e affrontati con difficoltà dai singoli imprenditori. I finanziamenti pubblici derivanti da OCM e PSR sono limitati e spesso vincolati a particolari categorie di impresa e vi è quindi la necessità da parte di molte aziende di rivolgersi a istituti bancari o fondi di investimento privati.

Il tema è stato affrontato da una specifica sessione dei workshop di Enovitis business che si è svolta il giorno 6 novembre presso Fiera Milano Rho. Il prof Eugenio Pomarici dell’Università di Padova e il dott. Mauro Catena, Cantine Riunite&CIV S.C.Agr, hanno fornito un quadro dei dati principali (qualitativi e quantitativi) sul credito all’agricoltura e delle principali criticità rispetto al finanziamento delle innovazioni.

E' seguito poi un dibattito, che ha cercato di rispondere ai seguenti quesiti:

•    Quali sono le difficoltà delle aziende vitivinicole a reperire finanziamenti;
•    Quali soluzioni sono adottate dalle aziende vitivinicole per finanziare lo sviluppo tecnologico e l’innovazione;
•    Quali le richieste ai fornitori di credito per agevolare il ricorso al finanziamento;
•    Con quali parametri valutare la convenienza dell’investimento nelle diverse   imprese;
•    Quali proposte, oltre al finanziamento pubblico, sono oggi disponibili per l’azienda vitivinicola.

Dirigenti e consulenti di grandi aziende vitivinicole hanno raccontato le loro esperienze e manifestato le loro esigenze. Era prevista la partecipazione di Luigi Bonato Evoluzione Ambiente, Emilio Pedron Bertani Domains SRL; Claudio Biondi GIV SpA; Giovanni Giambi Agrisfera Sca - Coop. Gestione terreni.
Al dibattito hanno partecipato rappresentanti di prestigiosi istituti bancari e fondi di investimento che hanno presentato i loro specifici prodotti finanziari e hanno raccolto le istanze e le proposte emerse dalla discussione.




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